Pietro Marcello

Pietro Marcello nasce a Caserta il 2 luglio 1976. Frequenta l’Accademia di Belle Arti dove studia pittura. Autodidatta, insegna in carcere nell’ambito del video partecipato e dal 1998 al 2003 lavora come organizzatore e programmatore della rassegna cinematografica Cinedamm presso il Damm di Montesanto a Napoli, di cui è stato uno dei fondatori.

In quegli anni realizza il radio-documentario “Il tempo dei magliari” e i suoi primi cortometraggi, “Carta e Scampia“. Nel 2004 porta a termine il documentario “Il Cantiere” con cui vince l’XI edizione del “Libero Bizzarri”. L’anno seguente realizza “La Baracca“.

Nel 2007 il suo documentario “Il Passaggio della linea“, che narra le traversie dei pendolari che attraversano l’Italia sui treni notturni, è presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2007, nella sezione Orizzonti. Il documentario ottiene numerosi riconoscimenti e rende Marcello noto a livello internazionale e ottiene numerosi riconoscimenti.

Nel 2009, per iniziativa della Fondazione gesuita “San Marcellino” di Genova, realizza il suo primo lungometraggio: “La bocca del lupo“. Vincitore della 27° edizione del Torino Film Festival, del Premio Caligari e del Teddy Bear alla Berlinale, “La bocca del lupo” ha ottenuto il Premio Internazionale della SCAM al Festival Cinéma du Réel a Parigi e innumerevoli riconoscimenti della critica e dei festival internazionali. Il film racconta la storia di Vincenzo Motta, un uomo originario di Catania, che ha vissuto fin da bambino a Genova ed è stato condannato in tutto a 27 anni di galera in diversi momenti della sua vita, che l’hanno reso duro e irascibile, ma con un cuore sensibile. Il film annulla la divisione convenzionale tra cinema a soggetto e documentario, anche grazie a un montaggio creativo che accosta momenti documentari, interviste, lettere e numerosi materiali video d’archivio (professionali e amatoriali).

Nel 2011 gira “Il silenzio di Pelešjan“, presentato come evento speciale alla 68esima Mostra del Cinema di Venezia e in molti altri festival internazionali. Girato in 16mm, il film è un ritratto del grande regista armeno Artavazd Pelešjan, una memoria delle opere e delle sue creazioni.

Nel 2015, realizza il film “Bella e perduta“, presentato al Locarno Film Festival. Il film ha vinto il Bergman Award al Göteborg Film Festival, il Love&Change Competition Award al festival internazionale di Istanbul, il Nastro d’Argento come miglior DocuFilm, ed è stato inoltre premiato al festival internazionale di La Roche-Sur-Yon. Il film è un originale ibrido tra documentario e finzione, che rielabora con gli stilemi del cinema del reale la figura di Pulcinella. Il film nel 2016 vince il Nastro d’Argento come miglior documentario.

Nel 2019 realizza il suo primo lungometraggio di finzione “Martin Eden”, dall’omonimo romanzo di Jack London. Il film è stato presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, dove il protagonista Luca Marinelli vince la Coppa Volpi. Il film, premiato con il Platform Prize Award al Toronto International Film Festival, riceve ben undici nomination ai David di Donatello, vincendo la statuetta per la migliore sceneggiatura non originale. Martin Eden è stato inoltre candidato agli European Film Awards come miglior film, miglior regia, migliore sceneggiatura non originale e migliore attore non protagonista, e il New York Times lo ha annoverato tra i migliori film dell’anno.

Nel 2020 Pietro Marcello viene candidato per il ciak d’oro come miglior regista.

Nel 2021 realizza il documentario “Per Lucio”, un viaggio visivo e sonoro nell’immaginario di Lucio Dalla, prodotto da IBC Movie con RAI Cinema e presentato nella sezione Berlinale Special della 71ª edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino, a cui gli viene riconosciuto il Nastro d’Argento 2022 come miglior documentario sul cinema.

Sempre nel 2021 è stato presentato alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes il film “Futura”, prodotto da Avventurosa con RAI Cinema: un’inchiesta collettiva, realizzata da Pietro Marcello, Francesco Munzi e Alice Rohrwacher, che ha lo scopo di esplorare l’idea di futuro di ragazze e ragazzi tra i 15 e i 20 anni incontrati nel corso di un lungo viaggio attraverso l’Italia. Un ritratto del Paese osservato attraverso gli occhi di adolescenti che raccontano i luoghi in cui abitano, i propri sogni e le proprie aspettative tra desideri e paure.

Nel 2022 “Le vele scarlatte”, il suo primo film francese, viene scelto come titolo di apertura della Quinzaine di Cannes. Il film, con protagonisti Louis Garrel, Juliette Jouan e Raphael Thiery, è liberamente ispirato al romanzo dello scrittore russo Aleksandr Grin “Vele scarlatte”.

Nel 2025 viene presentato in Concorso alla 82° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia “Duse”, ultimo film di finzione di Pietro Marcello, una coproduzione Avventurosa-Palomar con Rai Cinema. Il film è uscito nelle sale cinematografiche italiane nel mese di settembre 2025, distribuito da PiperFilm.